Caratteristiche dei Medaka.

Gli oryzias latipes sono piccoli pesci d’acqua dolce e salmastra, appartenenti alla famiglia Adrianichthyidae. Sono conosciuti anche come pesci del riso o medaka, perché spesso si trovano nelle risaie. La loro distribuzione originaria comprende l’Asia orientale (Corea, Cina, Vietnam e Giappone), ma sono stati introdotti anche in altre regioni del mondo. Gli oryzias latipes sono pesci molto adattabili, che possono tollerare diverse condizioni ambientali e salinità. Sono anche molto importanti per la ricerca scientifica, in quanto sono stati i primi pesci modificati geneticamente e il loro genoma è stato completamente sequenziato. Hanno una lunghezza massima di circa 3 cm e presentano diverse varietà di colore e forma. La loro riproduzione avviene tra aprile e settembre, con fecondazione esterna e uova adesive.

La durata media della vita di questi pesci in natura è stimata in 2 anni, ma in cattività, con condizioni ottimali e temperature più basse, possono vivere fino a 4 o 5 anni. Sono pesci molto adattabili, che possono tollerare temperature che vanno da 4 a 30 gradi centigradi, ma preferiscono una temperatura tra 16 e 22 gradi centigradi.

Medaka

1. Che cosa sono i medaka?

I medaka sono piccoli pesci d’acqua dolce originari dell’Asia orientale, appartenenti alla famiglia Adrianichthyidae. Sono noti per la loro varietà di colori e forme, e per la loro facilità di allevamento e riproduzione.

2. Perché dovrei comprare i medaka?

I medaka sono pesci ideali per i principianti o per chi vuole creare un piccolo laghetto ornamentale nel proprio giardino o balcone. Si possono trovare di vari colori differenti più o meno vivaci. Sono resistenti, adattabili, pacifici e attivi. Inoltre, sono molto interessanti da osservare, poiché mostrano comportamenti sociali e territoriali.

3. Che tipo di acqua e temperatura richiedono i medaka?

I medaka possono vivere in un’ampia gamma di condizioni d’acqua, meglio se pulita e ben ossigenata. Preferiscono un pH neutro o leggermente acido, una durezza media e una temperatura tra i 15 e i 25 °C. Tuttavia, possono tollerare temperature più basse o più alte per brevi periodi. Sopravvivono al ghiaccio nel periodo invernale nelle vasche e laghetti rallentando le loro funzioni vitali durante il periodo più freddo.

Medaka Red King
Medaka Red King

4. Che tipo di cibo mangiano i medaka?

I medaka sono onnivori e mangiano sia cibo vegetale che animale. In natura, si nutrono di alghe, insetti, larve, plancton e detriti. In cattività, si possono alimentare con cibo secco o congelato per pesci tropicali, integrato con cibo vivo o vegetale come artemie, dafnie, lombrichi, lattuga, spinaci o zucchine. In un ambiente acquatico equilibrato trovano il nutrimento necessario, possiamo comunque arricchire la loro dieta con cibo apposito in polvere.

5. Come si riproducono i medaka?

I medaka sono pesci ovipari, ovvero depongono le uova. La riproduzione avviene in primavera e in estate all’esterno, se tenuti in acquario con temperature costanti può avvenire tutto l’anno. Il maschio corteggia la femmina con movimenti sincronizzati e vibrazioni del corpo. La femmina depone le uova su piante acquatiche o su altri supporti, e il maschio le feconda. Le uova si schiudono dopo circa una settimana, e gli avannotti si nutrono di infusori (microrganismi che si creano in acqua) o di cibo finemente sminuzzato.

6. Come posso distinguere il sesso dei medaka?

I medaka sono pesci dimorfici, ovvero presentano differenze tra maschi e femmine. I maschi sono generalmente più piccoli, più snelli e più colorati delle femmine. Hanno anche una pinna anale più lunga e appuntita. Le femmine sono più grandi, più rotonde e meno vivaci dei maschi. Hanno una pinna anale più corta e arrotondata. In questo articolo trovate maggiori informazioni su come riconoscere il sesso dei Medaka: Riconoscere il sesso dei Medaka.

Medaka Black Miyuki Italy
Medaka Black Miyuki Italy

7. Che tipo di vasca o laghetto devo usare per i medaka?

I medaka possono vivere sia in vasca che in laghetto, purché abbiano abbastanza spazio per nuotare e nascondersi. Si consiglia di usare una vasca o un laghetto di almeno 50 litri per ogni coppia di medaka, con una profondità minima di 20 cm. Si deve anche fornire una copertura parziale con delle piante acquatiche di vario tipo per creare zone d’ombra e di riparo. Molto adatte sono le piante sommerse che danno riparo ai pesci e permettono di attaccare le uova nel periodo riproduttivo, come il ceratophyllum, elodea, utricularia ed altre.

8. Con quali altri pesci posso mettere i medaka?

I medaka sono pesci pacifici e gregari, che possono convivere con altri pesci di piccola taglia e di temperamento simile. Si deve cercare di evitare di metterli con pesci più grandi, aggressivi o predatori, che potrebbero attaccarli o mangiarli come carassius auratus (pesci rossi) o koi (carpe giapponesi). Anche se con pesci rossi e koi qualche medaka potrebbe comunque non venire predato.

9. Come posso prevenire o curare le malattie dei medaka?

La prevenzione delle malattie dei medaka si basa su una buona manutenzione dell’acqua, una dieta equilibrata e una quarantena dei nuovi esemplari. Se si notano sintomi di malattia, come perdita di colore, appetito o vitalità, lesioni, escrescenze, macchie, muco o comportamenti anomali, si deve isolare il pesce malato e consultare un veterinario specializzato o un negozio di acquariologia. Le malattie più comuni dei medaka sono le infezioni batteriche, fungine, parassitarie o virali, che si possono trattare con farmaci specifici o con rimedi naturali.

Medaka Ulyssis Cobalt
Medaka Ulyssis Cobalt

10. Da dove provengono i medaka e quali sono le loro caratteristiche genetiche?

I medaka sono originari dell’Asia orientale, dove si trovano in Cina, Giappone, Corea e Taiwan. Sono stati introdotti anche in altri paesi come Stati Uniti, Europa e Australia. I medaka sono pesci molto studiati dalla scienza, poiché presentano caratteristiche genetiche particolari.

11. Quanti medaka posso tenere insieme?

I medaka sono pesci sociali che preferiscono vivere in gruppi di almeno 5-6 esemplari. Si può aumentare il numero dei medaka in base alla dimensione e alla capacità del laghetto o della vasca, tenendo conto che ogni medaka richiede almeno 10 litri d’acqua.

12. Come posso rendere i medaka più colorati e brillanti?

I medaka sono pesci che cambiano colore in base a diversi fattori, come la genetica, l’ambiente, l’alimentazione, lo stress e la stagione. Per favorire la loro colorazione, si possono seguire alcuni consigli, come:

  • Scegliere esemplari di medaka con colori vivaci e stabili, evitando quelli sbiaditi o opachi.
  • Offrire loro una dieta varia e ricca di pigmenti naturali, come carotenoidi e xantofille, presenti in cibi come artemie, gamberetti, carote, peperoni o alghe.
  • Esporre i medaka a una luce adeguata, che non sia troppo forte o troppo debole, e che rispetti il ciclo giorno-notte nel caso in cui vengano tenuti in acquario.
  • Ridurre lo stress dei medaka, evitando di sottoporli a cambiamenti bruschi di temperatura, acqua, pH o durezza, o a disturbi eccessivi.
  • Creare un ambiente stimolante e confortevole per i medaka, con piante, rocce, legni e altri elementi decorativi che li facciano sentire al sicuro e li incoraggino ad esplorare.
Medaka Akari
Medaka Akari

13. Quali sono le varietà più comuni e più rare di medaka?

I medaka sono pesci che presentano una grande diversità di varietà, create sia in natura che in laboratorio. Le varietà più comuni sono quelle che si basano sul colore e sulla forma del corpo e delle pinne, come:

  • Medaka selvatico: ha un corpo allungato e sottile, di colore marrone o verde oliva, con riflessi metallici. Ha le pinne trasparenti e piccole, e una macchia scura sul fianco. È la varietà originaria e più diffusa in natura.
  • Medaka dorato: ha un corpo corto e tozzo, di colore giallo oro, con riflessi iridescenti. Ha le pinne arrotondate e ampie, e una macchia scura sul fianco. È una varietà ottenuta per selezione artificiale, molto apprezzata per la sua lucentezza.
  • Medaka albino: ha un corpo corto e tozzo, di colore bianco perla, con occhi rossi. Ha le pinne arrotondate e ampie, e una macchia scura sul fianco. È una varietà causata da una mutazione genetica che impedisce la produzione di melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle.
  • Medaka nero: ha un corpo corto e tozzo, di colore nero intenso, con riflessi bluastri. Ha le pinne arrotondate e ampie, e una macchia scura sul fianco. È una varietà ottenuta per selezione artificiale, molto rara e ricercata per il suo contrasto con l’acqua.

Le varietà più rare sono quelle che presentano caratteristiche insolite o particolari, come:

  • Medaka trasparente: ha un corpo corto e tozzo, di colore trasparente, che lascia vedere gli organi interni. Ha le pinne arrotondate e ampie, e una macchia scura sul fianco. È una varietà ottenuta per manipolazione genetica, molto usata per la ricerca scientifica.
  • Medaka a pinne lunghe: ha un corpo corto e tozzo, di colore variabile, con le pinne particolarmente allungate, soprattutto negli esemplari maschili. È una varietà ottenuta per selezione artificiale, molto elegante e vistosa.

14. Come posso trasportare i medaka da un luogo all’altro?

I medaka sono pesci resistenti e adattabili, che possono sopportare il trasporto da un luogo all’altro, purché si seguano alcune precauzioni, come:

  • Usare un contenitore adeguato, come un sacchetto di plastica riempito per metà d’acqua e per metà d’aria, o una scatola di polistirolo con un coperchio forato. Il contenitore deve essere abbastanza grande da contenere i medaka senza soffocarli, ma non troppo da farli sbattere contro le pareti.
  • Acclimatare i medaka prima e dopo il trasporto, facendo coincidere gradualmente la temperatura, il pH e la durezza dell’acqua del contenitore con quella della vasca o del laghetto di destinazione. Si può usare un termometro e un kit di test per misurare i parametri dell’acqua, e aggiungere o togliere acqua in piccole quantità.
  • Ridurre lo stress dei medaka durante il trasporto, evitando di esporli a luci forti, rumori, vibrazioni o urti. Si può coprire il contenitore con un telo scuro o avvolgerlo in un giornale per creare un ambiente buio e tranquillo. Si può anche aggiungere al contenitore un prodotto anti-stress, come melatonina o aloe vera, per calmare i medaka e proteggerli dalle infezioni.
  • Alimentare i medaka prima e dopo il trasporto, ma non durante. Si deve dare ai medaka un pasto abbondante almeno 24 ore prima del trasporto, per farli saziare e svuotare l’intestino. Si deve evitare di dare loro cibo durante il trasporto, poiché potrebbe inquinare l’acqua e causare problemi di ossigeno. Si deve riprendere a nutrirli normalmente dopo il trasporto, una volta acclimatati alla nuova acqua.

15. Quali sono i predatori naturali dei medaka?

I medaka sono pesci che in natura devono fare attenzione a diversi predatori, sia acquatici che terrestri. Tra i predatori acquatici ci sono altri pesci più grandi o aggressivi, come koi, gambusie, persici o pesci rossi. Ci sono anche crostacei, come i gamberi rossi americani (Procambarus clarkii), che possono attaccare i medaka con le loro chele. Inoltre, ci sono insetti acquatici, come le larve di libellula, di ditisco o di notonetta, che si nutrono di piccoli pesci o di uova. Tra i predatori terrestri ci sono uccelli, come aironi, garzette, martin pescatori o gabbiani, che possono pescare i medaka dalla superficie dell’acqua. Ci sono anche mammiferi, come ratti, faine, donnole o gatti, che possono avvicinarsi ai laghetti o ai contenitori dove sono allevati i medaka. Infine, ci sono anfibi, come rane, rospi o salamandre, che possono predare i medaka in ambienti ristretti o con scarsa vegetazione. Per difendersi dai predatori, i medaka possono usare diverse strategie, come nascondersi tra le piante, mimetizzarsi con il colore dell’acqua, formare gruppi numerosi o mostrare comportamenti di allarme o di fuga.

Medaka Long Fin
Medaka Long Fin

16. Come si comportano i medaka con le larve di zanzara?

I medaka sono pesci che si nutrono di larve di zanzara e altri piccoli invertebrati, e quindi sono efficaci per eliminare le larve di zanzara in un ambiente acquatico. In natura, i medaka vivono in risaie, stagni e fiumi, dove contribuiscono a controllare la popolazione di zanzare e altri insetti fastidiosi. In allevamento, i medaka possono essere usati in laghetti, mini-pond o contenitori, dove possono ridurre il rischio di punture e di trasmissione di malattie. Si consiglia di fornire ai medaka anche cibo vivo o surgelato, come artemie, dafnie o chironomus, per garantire una dieta varia e bilanciata.

I medaka sono pesci che possono essere utili nell’eliminazione delle zanzare e delle loro larve in un ambiente acquatico, poiché si nutrono di questi insetti e ne riducono la popolazione. Ecco come funziona il loro ruolo ecologico:

  • Le zanzare adulte depongono le uova sulla superficie dell’acqua, dove si formano delle zattere di centinaia di uova. Queste uova si schiudono dopo pochi giorni, e le larve si immergono nell’acqua, dove si alimentano di microorganismi e respirano attraverso un sifone che affiora dall’acqua.
  • I medaka, che vivono negli strati superficiali dell’acqua, individuano le larve di zanzara e le catturano con la bocca, mangiandole. In questo modo, impediscono che le larve si sviluppino in pupe e poi in zanzare adulte, interrompendo il ciclo vitale degli insetti.
  • I medaka possono consumare fino a 500 larve di zanzara al giorno, e una coppia di medaka può eliminare fino al 90% delle larve presenti in un contenitore di 50 litri. Questo significa che i medaka possono ridurre notevolmente il numero di zanzare in un ambiente acquatico, e quindi il rischio di punture e di trasmissione di malattie.
  • I medaka sono pesci resistenti e adattabili, che possono vivere in diverse condizioni d’acqua, anche con scarsa ossigenazione o filtrazione. Sono anche pesci pacifici e gregari, che possono convivere con altre specie di pesci o piante. Sono quindi pesci ideali per creare un equilibrio biologico in un laghetto o in una vasca, dove possono svolgere la funzione di predatori naturali delle zanzare.

17. Quando mi arrivano i pesci che ho comprato come mi devo comportare?

  • Controlla che il pacco sia integro e non presenti segni di danneggiamento o perdite.
  • Apri il pacco con delicatezza e verifica che i sacchetti di plastica che contengono i medaka non siano rotti o forati. Se trovi dei sacchetti bagnati controlla che i pesci all’interno siano vivi e si muovano.
  • Osserva i medaka e controlla che siano vivi e attivi.
  • Acclimata i medaka alla nuova acqua, seguendo questi passi:
    • Metti i sacchetti con i medaka nella vasca o nel laghetto, senza aprirli, e lasciali galleggiare per almeno 15 minuti, per farli abituare alla temperatura dell’acqua.
    • Apri i sacchetti e versa un po’ d’acqua della vasca o del laghetto nei sacchetti, in modo da farli abituare all’ambiente dove verranno inseriti.
    • Svuota i sacchetti e trasferisci i medaka nella vasca o nel laghetto, usando una rete o un mestolo.
  • Alimenta i medaka con moderazione, dopo averli acclimatati. Dopo il trasporto, i medaka potrebbero avere poco appetito o problemi digestivi, quindi è meglio dare loro cibo leggero e in piccole quantità. Puoi usare cibo secco o congelato per pesci tropicali, o cibo vivo o vegetale come artemie, dafnie, lombrichi, lattuga, spinaci o zucchine.

18. Posso tenere i medaka in acquario?

Si possono tenere medaka in acquario, sono ottimi pesci anche in acquari non molto grandi, non necessitano di riscaldamento, è bene avere un acquario ben piantumato che permette ai pesci di vivere meglio ed utilizzare le piante sommerse e radici di piante galleggianti come supporto per le uova.

Medaka Royal Blue
Medaka Royal Blue

Un elenco di alcuni tipi (strain) di Medaka lo trovate in questo articolo del blog: Tipologie di Medaka

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *